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Hospital de la Santa Creu i Sant Pau di Barcellona

I padiglioni modernisti dell’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau (Ospedale della Santa Croce e San Paolo) che recano la firma del geniale architetto Lluís Domènech i Montaner, sono tra le massime espressioni dell’architettura barcellonese dell’inizio del XX secolo. L’importanza di questo complesso consiste nel connubio tra funzione ospedaliera e aspetto artistico, seguendo le forme e le figure naturali che ispiravano gli architetti modernisti catalani.

Le origini dell’Hospital de la Santa Creu risalgono all’anno 1401, quando si decise di fondere in un unico edificio i piccoli ospedali della Barcellona di allora. Un imponente edificio gotico fu eretto nel Raval di Barcellona per accogliere il nuovo ospedale della città, sotto gli auspici del re catalano Martino di Aragona, detto l’Umano. Per 400 anni, la sede dell’ospedale è stata sottoposta ad ampliamenti e ristrutturazioni, ma già a metà del XIX secolo si sono resi necessari un ulteriore ampliamento e un intervento di modernizzazione che non era possibile intraprendere negli antichi edifici medievali.

Pau Gil i Serra, un banchiere catalano stabilitosi a Parigi venne a mancare nel 1896, lasciando parte della sua fortuna alla città di Barcellona per costruire un nuovo ospedale, sotto la protezione di San Paolo. Unendo l’esigenza di rinnovamento dell’Hospital de la Santa Creu e le ultime volontà del banchiere, si decise di avviare la costruzione di un nuovo ospedale per la città, che avrebbe poi ricevuto il nome di Hospital de la Santa Creu i Sant Pau, su una superficie di circa 9.000 m² vicino al Tempio della Sagrada Familia.

La progettazione del nuovo ospedale venne affidata a Lluís Domènech i Montaner, il quale distribuì tutte le strutture in 48 padiglioni, uniti tra loro da una rete di passaggi sotterranei, pensati per proteggere i pazienti dalle intemperie. I lavori per il nuovo ospedale ebbero inizio nel 1902. Alla fine vennero costruiti soltanto 27 dei 48 padiglioni previsti, ma ciascuno di essi è un’opera unica e diversa dai restanti. Le vetrate a piombo, le sculture e le gargouille, i fregi e i rilievi opera di Pau Gargallo, i dipinti, i mosaici e gli elementi in ferro battuto decorano ogni angolo dell’ospedale.

Nel 2000 sono iniziati i lavori per un nuovo grande edificio, al fine di sostituire in maniera progressiva e graduale tutti i servizi che si trovavano negli antichi padiglioni modernisti. Oggi i padiglioni modernisti sono in fase di ristrutturazione e adeguamento affinché possano diventare la sede di vari organismi ufficiali ed enti internazionali.

L’antico edificio medievale dell’Hospital de la Santa Creu è la sede della Biblioteca de Catalunya e dell’Institut d'Estudis Catalans.

  • Hospital de la Santa Creu i Sant Pau
    Sant Antoni Maria Claret, 167
  • STAMPA STAMPA
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