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Il Tibidabo, vetta di Barcellona

Il Tibidabo è, con i suoi 516 metri sul livello del mare, la vetta più alta di Collserola e dunque il migliore belvedere sulla Città Comitale. Anticamente noto come Puig de l'Àliga (Colle dell'Aquila), come lo chiama nel 1283 il re Pietro III di Aragona, detto il Grande, definendo i confini di Barcellona. A partire dal XVI secolo i monaci che vivono nella zona lo battezzano Tibidabo, facendo riferimento alla scena del Vangelo di San Matteo nel quale Satana tenta Gesù sulla cime di un monte, offrendogli i Regni della Terra. Tibi dabo in latino significa: ti darò.

Sebbene durante il Medioevo vi fossero alcune cappelle e alcuni piccoli centri abitati, l'urbanizzazione del Tibidabo ha avuto inizio soltanto verso la fine del XIX secolo perché era distante dalla città e male collegato. In occasione dell'Esposizione Internazionale del 1898 sono stati avviati i lavori per la costruzione dell'Avenida del Tibidabo, del tranvia e della teleferica, del Parco delle Attrazioni, dell'Osservatorio Fabra e del Tempio espiatorio del Sacro Cuore, tra le altre strutture.

Il Tramvia Blau è la linea tranviaria che sale lungo l'Avenida del Tibidabo fino alla stazione della teleferica. È stato inaugurato nel 1901, proprio come la Teleferica del Tibidabo, la più antica di Spagna. Ancora oggi salire sul Tramvia Blau e sulla Teleferica è il modo più romantico e popolare di raggiungere la vetta del Tibidabo.

La costruzione del Parco delle Attrazioni ha avuto inizio nel 1899 e l'inaugurazione si è svolta nel 1901, stesso anno in cui è stata realizzata la teleferica. Vanta l'onore di essere il parco attrazioni più antico di tutta la Spagna. Tra le attrazioni offerte dal parco spiccano l'Aereo, installato nel 1928 e la Collezione di Automi, talmente impressionanti che Walt Disney ha offerto un assegno in bianco che acquistarne alcuni. Di recente sono state inaugurate nuove montagne russe e un cinema in 4D.

Il Tempio Espiatorio del Sacro Cuore nasce su una piccola cappella che Doña Dorotea de Chopitea fece costruire per celebrare la visita a Barcellona del suo grande amico San Giovanni Bosco nel 1886. Nel 1902 si decise di ampliare la cappella, costruendo un tempio dedicato al Sacro Cuore, sull'esempio del Sacro Cuore di Roma e del Sacré-Cœur di Parigi. La costruzione del tempio fu commissionata all'architetto catalano Enric Sagnier i Villavecchia e durò oltre 60 anni. Si dà il caso che il palazzo di Doña Dorotea de Chopitea a Barcellona sia oggi l'Hotel Granvía della catena Núñez i Navarro Hotels.

L'Osservatorio Fabra è stato costruito nel 1902 grazie a Camil Fabra, al Marqués de Alella e all'ex-sindaco di Barcellona, il quale ha fatto una donazione alla Reale Accademia delle Scienze e delle Arti di Barcellona per suffragarne la costruzione. L'edificio è opera dell'architetto Josep Domènech i Estapà ed è stato inaugurato nel 1904, alla presenza di re Alfonso XIII. Attualmente, l'Osservatorio Fabra raccoglie dati meteorologici e sismici e collabora con l'Osservatorio di Púlkovo (Russia) a vari programmi di monitoraggio di asteroidi e comete.

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